Su Adolescence/2. Per una recensione di Adolescence
Adolescenti e male, una ricognizione
La prima cosa straniante della miniserie Netflix, finita rapidamente al primo posto delle nuove uscite più viste, è che il suo titolo sia Adolescence, “Adolescenza”: non tutte le adolescenze – spoiler – si chiudono a tredici anni con un omicidio. Mentre passano i titoli di coda del quarto episodio, l’ultimo, viene da chiedersi, se è vero che il cammino dentro l’adolescenza non ha come esito per tutti un omicidio, che esito ha? Quali tappe dovrebbe toccare per svoltare sulla vita anziché sulla morte? Insegno da dieci anni nelle scuole superiori di Milano e, dopo aver visto Baby o La scuola cattolica, ascoltato molte puntate di Indagini sui crimini di adolescenti, non mi inquieta una miniserie che s…

Le Labour narratives
È uscito di recente presso la casa editrice Peter Lang il saggio “Labour narratives” di Carlo Baghetti, di cui pubblichiamo un estratto. Ringraziamo l’autore e l’editore per la gentile concessione.
Le labour narratives, una serie di domande e una premessa
Ragionando sulle categorie appena …

Su Adolescence/1. Sì ho visto Adolescence e ce l’ho ancora piantato nel cervello
Avvertenza: questo articolo è un commento alla serie, va quindi letto dopo averla vista, contiene infatti spoiler
Un mondo altro
Di solito quando una persona mi manda un’emoticon con un cuore, io rispondo con un cuore, senza badare troppo al colore: scelgo il primo che mi capita tra quelli…

Invalsi fra Big data e Data Despota
Cosa succede quando digitiamo
Il titolo inconsueto ha bisogno di qualche spiegazione. I dati big, importanti, che ci riguardano personalmente, …

Sopravvivere alla propaganda. La guerra al pensiero nell’Europa bellicista
Scrivo queste righe con trepidazione, perché potrebbero rivelare la mia dabbenaggine. Magari, infatti, in questi stessi minuti sta per essere pubb…

Rileggere Stanislaw Lem 3. Ritorno dall’universo: «hanno ucciso l’uomo… nell’uomo»
«Volli cercare una monografia sulla betrizzazione, scritta da Ullrich. Incontrai di nuovo l’ostacolo della matematica, ma decisi di sfondare comu…

Il polveroso splendore. Sandro Penna nel teatro di Elio Pecora
Ama e ridi se amor risponde Piangi forte se non ti sente Dai diamanti non nasce niente Dal letame nascono i fior (Fabrizio De André, Via del C…

Sgamare stanca (e forse non serve)
Questa non è una detective story. Ma in un certo senso lo è, anzi; sono due detective story: in una il colpevole è stato assicurato alla giustizia…

“Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida” di Carlo Greppi – Un estratto
È uscito di recente presso la casa editrice Laterza il libro di Carlo Greppi “Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida”, di cui pubblichiam…

Il realismo obliquo nel romanzo italiano degli anni Trenta. Per lo studio di una contraddizione narrativa. Michela Rossi Sebastiano dialoga con Federico Masci e Niccolò Amelii
Terza puntata del ciclo di interviste a cura di Federico Masci e Niccolò Amelii. La prima intervista a Tiziano Toracca si può leggere qui; la seco…

L’eroismo del precario: “Oltre l’ora di lezione” di Jacopo Zoppelli
Un nuovo genere letterario?
La figura dello scrittore-professore ha una lunga tradizione nel Novecento: solo per citare i più noti, Zanzotto, Q…

Matta impresa di Antonio Minutolo letteratore italiano – un estratto
È uscito di recente presso Castelvecchi Editore il romanzo “Matta impresa di Antonio Minutolo letteratore italiano” di Roberto Contu, di cui pubbl…

Si vis pacem para bellum? Sulla manifestazione del 15 marzo
Pensare e agire controtempo (Emanuele Zinato)
Non credo che vada appoggiata, come ha fatto il principale sindacato italiano, la manifestazione …

Pavese nell’oceano di Walt (passando per Spoon River): I mari del Sud
Pubblichiamo un estratto dalla Introduzione di A. Sichera a Cesare Pavese, L’opera poetica. Testi editi, inediti, traduzioni (Oscar Moderni Baobab…

LAUDATIO TEMPORIS ACTI
Costruire miti per non capire il presente
Su queste pagine, abbiamo spesso parlato della mitologia tecnocratica che governa l’immaginario attua…

«Mia madre puzza». Su “Il fuoco che ti porti dentro” di Antonio Franchini
Benché da molti sia considerata una bella donna, mia madre puzza.
Tra noi se ne parla senza allusioni.
«Pare ‘e trasì dint’a grotta d’o can…

Su Atti umani di Han Kang
Polifonia di un trauma
«Per favore, scriva il suo libro in modo tale che più nessuno possa oltraggiare ancora la memoria di mio fratello» (p. 2…

Un percorso sulla forma: il sonetto in classe
Il testo poetico, una duplicità di fondo
Fino a ora nessuno strumento di studio mi ha consentito di prescindere dalla persistenza di una duplic…

Elon Musk novello Zapparoni. Ri-Leggere Ernst Jünger per capire il presente
Nelle settimane che hanno preceduto le elezioni presidenziali americane, un banale quanto sintomatico evento mi poneva nella condizione per rilegg…

“Buchi neri” di Alessandra Sarchi – Un estratto
Uscirà il 3 marzo nella collana L’invisibile dell’editore Industria & Letteratura il racconto “Buchi neri” di Alessandra Sarchi, di cui pubbli…

Romance e social reading. Comunità in rete tra piattaforme e algoritmi
Pubblichiamo l’Introduzione a Romance e social reading. Comunità in rete tra piattaforme e algoritmi (Carocci, 2024) di Claudia Cantale. Ringrazia…

Disegnare un elefante di Marco Vacchetti
La scuola come “mammifero coriaceo”
Disegnare un elefante (Einaudi) di Marco Vacchetti, professore di materie umanistiche presso il Liceo D’Aze…

Di cosa parliamo quando parliamo di valori (Il bisogno di un nuovo Umanesimo – parte II)
Nell’articolo Il bisogno di un nuovo Umanesimo, pubblicato il 18 ottobre, si tracciava un excursus dei significati principali attribuiti nel corso…

Perché leggere Allegro ma non troppo di Carlo M. Cipolla
La vita è una cosa seria, molto spesso tragica, qualche volta comica. I Greci dell’età classica avvertivano profondamente e coltivavano il senso …

Nei dintorni di Franco Fortini
Pubblichiamo un estratto di Ennio Abate, Nei dintorni di Franco Fortini. Letture e interventi (1978-2024), Punto rosso, Milano 2024, ringraziando …

Ancora su Il corpo di Stephen King. Un’esperienza didattica
Col passare del tempo ho sempre più l’impressione che insegnare nella scuola sia «più una strada di dubbi che di certezze», come scriveva Vittorio…

La mutazione del corpo e la scissione dell’io: leggere a scuola “La notte ha la mia voce” di Alessandra Sarchi
Presto ho scoperto di essere morta.
Siccome però mi toccava continuare a vivere, ho tirato avanti. Credo che capiti a molti, se non a tutti, e…

L’invettiva ambivalente: Trevisan polemista
Il testo che segue è un estratto dal volume collettaneo “Una (non prospettiva). Percorsi intorno all’opera di Vitaliano Trevisan” curato da Matte…

Dal Convivio di Dante suggestioni di attualità
L’intellettuale divulgatore
Il compito dell’intellettuale è sempre stato al centro della riflessione pubblica[1]. Qualifiche come “organico…

«STASERA IO VOGLIO PARLARE DA DONNA». Quando Alba De Céspedes era Clorinda
È una donna che vi parla, stasera. Una donna che ha lasciato la sua casa in due ore, si è cacciata in un treno all’alba, ha avuto giorni difficil…
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L’interpretazione e noi
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Le Labour narratives
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Il polveroso splendore. Sandro Penna nel teatro di Elio Pecora
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Il realismo obliquo nel romanzo italiano degli anni Trenta. Per lo studio di una contraddizione narrativa. Michela Rossi Sebastiano dialoga con Federico Masci e Niccolò Amelii
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Pavese nell’oceano di Walt (passando per Spoon River): I mari del Sud
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La scrittura e noi
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“Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida” di Carlo Greppi – Un estratto
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La scuola e noi
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Sgamare stanca (e forse non serve)
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L’eroismo del precario: “Oltre l’ora di lezione” di Jacopo Zoppelli
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LAUDATIO TEMPORIS ACTI
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Il presente e noi
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Su Adolescence/2. Per una recensione di Adolescence
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Si vis pacem para bellum? Sulla manifestazione del 15 marzo
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Antonella Amato, Emanuela Bandini, Alberto Bertino, Linda Cavadini, Gabriele Cingolani, Roberto Contu, Daniele Lo Vetere, Morena Marsilio, Luisa Mirone, Stefano Rossetti, Katia Trombetta, Emanuele Zinato
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