Luperini sull’insegnante di Siracusa. Una replica
Tra i vari interventi mi ha interessato soprattutto quello di Margherita Romano, perche’ coglie due aspetti reali, la contestazione del giovane prof e la mia incapacita’ di capirne le ragioni. Il giovane prof infatti contestava non il metodo (per esempio, dogmatico, autoritario ecc.), ma il merito in ordine alla interpretazione di ‘A mia madre’ (a suo avviso, priva dell’elemento laico, immanentistico e foscoliano) e a quella della figura femminile di ‘ Voce giunta con le folaghe’ (a suo parere, si trattava della madre del poeta e non di Clizia).
Ora si tratta di due ipotesi che non stanno in piedi non perché contrastanti con le opinioni della comunità scientifica, ma perché contrastanti semplicemente con la lettera materiale dei testi in questione e con una conoscenza anche sommaria della poesia montaliana. Il testo di ‘ A mia madre’ non si presta a equivoci, la componente laica, non cristiana, immanentista e foscoliana e’ evidente. Il ritratto della donna fatto in ‘Voce che giunge con le folaghe’ coincide con quello che Montale ci fornisce di Clizia in molte altre poesie. Se uno mi chiede ‘Dove vai?’ e io rispondo ‘ Son cipolle’ , non ci si capisce più. Durante un dibattito Deleuze contesto’ Gadamer sostenendo, contro il grande filosofo tedesco, che ogni discorso e’ destinato alla misinterpretazione e alla incomprensione, e Gadamer rispose semplicemente ‘ Ma tu vuoi che ti risponda, pero’ .
Dunque contestazione, si’, ma perché ? Non trovandone i motivi ho elencato gli aspetti del prof che conoscevo, e cioè che era giovane, aveva un I Pad ed era un esponente del M5S, e tuttavia questi tre elementi non fornivano una risposta al mio interrogativo. Di qui la ipotesi che quella contestazione fosse gratuita, nascesse da un bisogno di pura esibizione molto diffuso per ragioni sociali e culturali (il narcinismo di cui parla Recalcati).
Vorrei solo che si capisse quanto in questo episodio continua ad apparirmi perturbante. C’è qualcosa in esso che mina la possibilità stessa di qualsiasi comunità e consorzio umano, e cioè la possibilità degli uomini di intendersi e di comunicare fra loro. E’ in questione insomma il fondamento stesso della civiltà.
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