So fare se/ Il dibattito sui BES 6
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Fondatore
Romano Luperini
Redazione
Antonella Amato, Emanuela Bandini, Alberto Bertino, Linda Cavadini, Gabriele Cingolani, Roberto Contu, Giulia Falistocco, Orsetta Innocenti, Daniele Lo Vetere, Morena Marsilio, Luisa Mirone, Stefano Rossetti, Katia Trombetta, Emanuele Zinato
Caporedattore
Roberto Contu
Editore
G.B. Palumbo Editore

Bes e Bis
Non so se il professor Canevaro lanci una provocazione (lo spero)
o è autenticamente convinto di ciò che afferma, del quale, mi si scusi, stento a trovare un filo conduttore ( dai Bes ai suicidi il nesso francamente mi sfugge)
Mi sforzo per un attimo di parlare la sua stessa lingua e, riprendendo il suo esempio iniziale, mi/gli chiedo come farebbe se, da passante, non una ma 25 persone attendessero di avere delle indicazioni su dove andare e tutte nello stesso momento.
Si potrebbe gestire il tutto avvalendosi della cooperazione di chi conosce una certa zona e magari chiedere di spiegare il modo di arrivarci a chi ne ha bisogno, o, meglio ancora, di accompagnarlo per un tratto di strada. Il tale però dovrebbe rinunciare, almeno per il momento, ad andare dove ha bisogno e così gli altri…Occorrerebbe creare una scaletta nella priorità : si potrebbero individuare i BIS (Bisognosi di Indirizzo speciale). Potrebbero essere quelli che hanno più fretta di raggiungere un certo luogo per “gravi” motivi o quelli che non hanno disponibilità economiche per prendere l’autobus o il taxi.
Di certo i più sensibili o timidi o riservati si porrebbero da soli in una condizione di attesa anteponendo i bisogni degli altri ai propri e forse, alla fine, rinunciandovi.
Invito il professor Canevaro
e quanti altri sventolano il vessillo della didattica cooperativa, dei Bes e dell’inclusione nella mia scuola e farmi vedere come si fa.
Forse i miei quasi trent’anni di insegnamento e le mie due lauree non bastano ed evidentemente sto sbagliando tutto !