“Di bianco in bianco” di Laura Pugno. Poesie inedite
Pubblichiamo alcuni versi di Laura Pugno, “Di bianco in bianco”, dalla raccolta inedita L’inizio dell’inverno.
*
ritorna,
dove non c’è stagione ma solo inverno,
sceglie sul greto del fiume
la sua forma
di bianco in bianco, e a volte
lacerando
*
prende anni, poi accade,
lo vedi in questa mattina di dicembre,
guardi e guarderai,
poi la sciarpa e le braccia che gelano. Nessuno
è sceso sulle piste,
c’è nebbia fino alle forme più piccole, il disgelo
*
in calma
compi tutti i gesti,
ricordi chi hai visto nel compierli
è tanto tempo,
da tanto tempo accade,
le loro mani sono passate nelle tue, i loro capelli
*
dov’era il il bianco sulle dita,
o tra le clavicole
la pelle più chiara. Andranno avanti,
si farà sera
una volta e un’altra, le notti in cucina
e tutto quello che è animale è
vivo, è vivo
{module Articoli correlati}
Articoli correlati
No related posts.
Commento
Lascia un commento Annulla risposta
-
L’interpretazione e noi
-
Gli intellettuali italiani e la Grande Guerra/ 2 -
Gli intellettuali italiani e la Grande Guerra/ 1 -
Giovanna Sicari. Stella di terra -
Genova 2001: il rimosso politico. Su “Come farfalla a luglio” di Stefano Valenti -
-
La scrittura e noi
-
Non fate la guerra, andate per mare! Su “La saggezza del mare” di Björn Larsson -
Il realismo sperimentale di Roberto Bugliani. Un’intervista su “Fisiologia delle situazioni” -
Ereditiamo anche il dolore: “Malbianco” di Mario Desiati -
Levità multitonale e ariostofilia: Celati raccontato da Cavazzoni -
-
La scuola e noi
-
Percezione poetica e incontro con l’altro -
«Guardare a sé stessi dall’esterno». Lavorare nei margini, ovvero: dialogo con Alfredo Palomba -
C’era una volta la conferma del docente di sostegno, ovvero: come aggirare i diritti delle persone -
Storie d’estate. Appunti per un anno di lavoro -
-
Il presente e noi
-
Italofoni e elefanti -
Destini individuali e collettivi nel romanzo d’esordio di Lukas Rietzschel “Battere i pugni sul mondo” -
Diaz, non pulire questo sangue. Il film, la sceneggiatura, le foto. Conversazione con Daniele Vicari: «Uscire dal reducismo per superare la sconfitta di Genova 2001» -
Guerra e pace: insegnare letteratura nel mondo in conflitto. A ottobre il nostro secondo convegno. -
Commenti recenti
- Lucio GarofaloGrandi intellettuali, tra cui Antonio Gramsci, Pier Paolo Pasolini ed Alfonso Berardinelli, scrittori e pedagogisti…
- Fiorella Romanosu C’era una volta la conferma del docente di sostegno, ovvero: come aggirare i diritti delle personeTrovo la norma assolutamente iniqua e potenzialmente dannosa. Iniqua perché stabilisce una sorta di rapporto…
- Daniele FalcinelliRitengo interessante il distinguo che fa Ferracuti quando dice che la sua famiglia non e’…
- Romanzo Calcistico: dalle storie di calcio alla community social – MatchWire[…] Le antologie permettono di esplorare diverse discipline senza impegnarsi in un singolo autore. Alcune…
- La scuola ridotta a fabbrica | Cesp e Cobas del Veneto[…] ha preso la forma di un’animata opposizione – di moltissimi organi collegiali in tutta…
Colophon
Fondatore
Romano Luperini
Redazione
Antonella Amato, Emanuela Bandini, Alberto Bertino, Linda Cavadini, Gabriele Cingolani, Roberto Contu, Orsetta Innocenti, Daniele Lo Vetere, Morena Marsilio, Luisa Mirone, Stefano Rossetti, Katia Trombetta, Emanuele Zinato
Caporedattore
Roberto Contu
Editore
G.B. Palumbo Editore

non l’ho trovato qui
Cerco da tempo di capire che cosa si possa definire poesia (non sono originale in questo tentativo ma se non lo faccio io , per me stesso, nessun altro può farlo). Sono capitato qui per caso seguendo un nome che non conoscevo; certo non è poesia scrivere una stringa e poi sconnetterla in brevi frammenti (andare spesso a capo) evitando le congiunzioni (le povere e umili congiunzioni) certo non è poesia questa: cioè lo è tantissimo, certo, ma solo nella pretesa di esserlo.