“Di bianco in bianco” di Laura Pugno. Poesie inedite
Pubblichiamo alcuni versi di Laura Pugno, “Di bianco in bianco”, dalla raccolta inedita L’inizio dell’inverno.
*
ritorna,
dove non c’è stagione ma solo inverno,
sceglie sul greto del fiume
la sua forma
di bianco in bianco, e a volte
lacerando
*
prende anni, poi accade,
lo vedi in questa mattina di dicembre,
guardi e guarderai,
poi la sciarpa e le braccia che gelano. Nessuno
è sceso sulle piste,
c’è nebbia fino alle forme più piccole, il disgelo
*
in calma
compi tutti i gesti,
ricordi chi hai visto nel compierli
è tanto tempo,
da tanto tempo accade,
le loro mani sono passate nelle tue, i loro capelli
*
dov’era il il bianco sulle dita,
o tra le clavicole
la pelle più chiara. Andranno avanti,
si farà sera
una volta e un’altra, le notti in cucina
e tutto quello che è animale è
vivo, è vivo
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Caporedattore
Roberto Contu
Editore
G.B. Palumbo Editore

non l’ho trovato qui
Cerco da tempo di capire che cosa si possa definire poesia (non sono originale in questo tentativo ma se non lo faccio io , per me stesso, nessun altro può farlo). Sono capitato qui per caso seguendo un nome che non conoscevo; certo non è poesia scrivere una stringa e poi sconnetterla in brevi frammenti (andare spesso a capo) evitando le congiunzioni (le povere e umili congiunzioni) certo non è poesia questa: cioè lo è tantissimo, certo, ma solo nella pretesa di esserlo.