La conoscenza non marcia
Il blog Laletteraturaenoi, anche in continuità con il tema proposto dal nostro fondatore Romano Luperini per il recente convegno di Montecatini, ospiterà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi interventi di riflessione sui temi della guerra e della pace.
Iniziamo oggi condividendo l’appello della campagna “La conoscenza non marcia”
La campagna “La conoscenza non marcia” è una iniziativa costruita nell’ultimo anno e partita ufficialmente lo scorso settembre: si tratta di una rete di realtà organizzate del mondo della scuola e dell’università (sia di docenti che di studenti) che hanno pensato di lanciare una petizione alla camera (parallela alla campagna “politica”) per il contrasto della penetrazione della filiera militare-industriale nel mondo della conoscenza.
Le richieste della petizione sono: la nascita di osservatori, indipendenti dalle governance, in grado di monitorare e bloccare su iniziative scolastiche, progetti di ricerca, collaborazioni; il riconoscimento dell’obiezione di coscienza senza conseguenze per il lavoratore/lavoratrice e per lo studente/studentessa; terzo (ma centrale): il divieto di collaborazione per gli istituti scolastici e gli atenei universitari con l’industria militare (Leonardo, Thales, MDBA), con organizzazioni intermedie finalizzate alla guerra (Med-Or, per esempio) o con istituzioni sovranazionali che promuovono il bellicismo.
Tutte le informazioni al sito www.laconoscenzanonmarcia.com
Rafforziamo lo sciopero del 30, costruiamo il 4 novembre: La conoscenza non marcia invita alla discussione
A cosa serve la conoscenza se non produce una idea di futuro?
La campagna “La conoscenza non marcia” è cresciuta nel tempo: è partita da un insieme di docenti universitari, coinvolgendo poi diverse organizzazioni del mondo della scuola, del sindacalismo conflittuale, delle organizzazioni di studenti e studentesse. Nell’ultimo mese questa rete ha prodotto il lancio ufficiale della petizione alla Camera, raccogliendo un numero di firme (oltre 4mila) al di sopra delle aspettative, e un numero di piazze rilevante: il 28 settembre sono state prodotte iniziative in 25 città intorno alla raccolta firme. A queste vanno aggiunte le decine di iniziative in scuole, università e spazi cittadini, avvenute prima e dopo la data di lancio. Ma, al di là dei numeri, abbiamo verificato la pertinenza dello strumento, radicale nei contenuti ed agibile per tutte e tutti. Soprattutto, ci sembra sia un meccanismo in grado di produrre iniziativa politica, agitare la mobilitazione e saldare il settore (strategico) della conoscenza con gli altri comparti produttivi che si stanno attivando nell’ambito del più generale contrasto alle tendenze alla guerra generalizzata, totale, sicuramente imperialista e probabilmente nucleare. La scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio è quella di una alleanza – tra docenti e studenti, oltre che tra scuola e università – di energie indipendenti che oggi vanno necessariamente messe in dialettica con il contesto storico in cui appaiono diverse scintille in grado di trasformarsi in fuochi ardenti e che vedono nell’istruzione un contenitore di contraddizioni su cui agire: le mobilitazioni contro la leva in Germania, le occupazioni e la determinazione messa in campo dal mondo studentesco francese, lo sciopero internazionale dei porti, la ripresa in piazza dell’opposizione al genocidio del popolo palestinese, le diverse occupazioni negli istituti superiori nel nostro paese, sembrano disegnare un quadro rinnovato di opposizione alla guerra imperialista che si salda con il disagio per le condizioni di vita quotidiana di masse sempre più allargate di persone. La conoscenza non marcia ha fatto parte di quella enorme assemblea dei portuali di Genova lo scorso 3 ottobre, che ha lanciato lo sciopero del 30 ottobre, adesso diventato sciopero generale. Riteniamo necessario e fondamentale costruire un percorso che rafforzi quell’ipotesi di rilancio che potrebbe generare un meccanismo analogo al “blocchiamo tutto” dello scorso autunno, così come pensiamo sia doveroso costruire una mobilitazione generalizzata il 4 novembre, nella giornata delle forze armate da sovvertire simbolicamente nella giornata di opposizione alla guerra. Per questi motivi invitiamo tutte le realtà aderenti a La conoscenza non marcia, e tutte le soggettività che vi ruotano intorno, ad una assemblea online il 28 di ottobre alle ore 16: stiamo proponendo una assemblea vera, che abbia il 30 ottobre e il 4 novembre come obiettivi, e la prosecuzione di un percorso comune come orizzonte. Pensare che esse possano essere affrontate e risolte nei dibattiti interni a quei mondi, è un errore fatale, figlio di una idea narcisista e solipsistica della cultura: viceversa, è necessario costruire un dialogo costante con l’esterno. Vi invitiamo a discuterne il 28 ottobre: scrivici per il link a info@laconoscenzanonmarcia.com
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Redazione
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Caporedattore
Roberto Contu
Editore
G.B. Palumbo Editore

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