Un “collegio” dei docenti nazionale per Gaza
L’anno scolastico è iniziato dove quello precedente si era concluso: a Gaza il genocidio continua, anzi l’escalation sembra non avere fine. Di fronte alle reazioni tardive e insufficienti dei governi, per non parlare delle vere e proprie connivenze, le società civili dei paesi occidentali stanno conoscendo forme di mobilitazione crescenti. Tra queste, quelle dei docenti e delle scuole.
LN ha deciso di pubblicare questa pagina, per raccogliere i documenti di condanna del genocidio e di solidarietà verso i palestinesi, allo scopo di fare rete e di dare visibilità. Si tratta di documenti che hanno vario grado di ufficialità e unanimità, da quelli approvati dai collegi dei docenti a quelli sottoscritti da gruppi di docenti.
La pagina verrà aggiornata costantemente con i nuovi documenti di cui avremo notizia. Invitiamo perciò i colleghi e le colleghe a inviarli all’indirizzo letteraturaenoi.redazione@gmail.com, con un link alla pagina dove il documento è stato pubblicato (quando possibile, il sito dell’istituto).
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IIS Albert Einstein, Piove di Sacco (PD)
Istituto Alessandro Greppi, Monticello (LC)
Alto Vicentino, documento sottoscritto da 560 insegnanti di vari istituti
IIS Antonio Pesenti, Cascina (PI)
Liceo Archimede, Acireale (CT)
I.C. Armando Sforzi, Piano di Conca (LU)
Liceo Assunta Pieralli, Perugia
Liceo scientifico Benedetto Croce, Palermo
IIS Benvenuto Cellini, Firenze (documento nato nelle scuole di Firenze e provincia, accolto e modificato dal gruppo docenti “Cellini per Gaza”, votato in collegio dei docenti in seguito a raccolte firme dei docenti e del personale Ata)
ITI Carlo Cattaneo, San Miniato (PI)
IPSSCA Cattaneo-Deledda, Modena (Rete di Modena delle scuole di pace)
IIS Concetto Marchesi, Mascalucia (CT)
Liceo Don Quirico Punzi, Cisternino (BR)
Liceo Eleonora Pimentel Fonseca, Napoli
IIS Enea Silvio Piccolomini, Siena
Liceo Eugenio Montale, Pontedera (PI) (Il documento è stato sottoscritto da 74 docenti dell’istituto e da circa 300 docenti di altri istituti della provincia)
Liceo Federigo Enriques, Livorno
Liceo Filippo Buonarroti, Pisa
Firenze e provincia (documento sottoscritto da numerose scuole, l’elenco completo si può leggere in calce al documento)
Liceo Galileo Ferraris, Torino
Liceo scientifico Galileo Galilei, Macerata
Gruppo docenti di Pescara (documento condiviso con altre scuole del territorio e che può essere firmato cliccando sul nome della scuola)
ISI Garfagnana, Castelnuovo di Garfagnana (LU)
Liceo Giacomo Leopardi, Recanati (MC)
ITI Guglielmo Marconi, Pontedera (PI)
IIS Leonardo da Vinci, Civitanova Marche (MC)
Liceo Lombardo Radice, Catania
Liceo Marco Tullio Cicerone, Frascati (RM)
Liceo Marconi, San Miniato (PI)
IC Montelupo fiorentino, Montelupo fiorentino (FI)
IIS M. F. Quintiliano, Siracusa
IIS Norberto Bobbio, Carignano (TO) (votato a larga maggioranza dal Collegio dei docenti)
Liceo artistico Pietro Selvatico, Padova
Liceo artistico Porta Romana-Sesto Fiorentino, Firenze
Rete scuola per Gaza, Livorno e provincia
IIS Settimo torinese, Settimo torinese (TO)
Liceo Teresa Gullace Talotta, Roma
IIS Tito Sarrocchi, Siena (firmato dai due terzi del Collegio dei docenti)
Liceo Torricelli-Ballardini, Faenza (RA)
Liceo scientifico Ulisse Dini, Pisa (Il documento è stato riconosciuto, sottoscritto e fatto proprio anche dai seguenti collegi docenti: I.I.S. “Santoni”, Pisa, cui si è aggiunta la sottoscrizione unanime deliberata dal Consiglio di Istituto; Liceo Artistico “Russoli”, Pisa e Cascina, I.I.S. “Galilei-Pacinotti”, Pisa)
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È una grande iniziativa,di fronte ad un silenzio complice da parte dei governi europei, grande gesto che fa piacere che apparteniamo tutti alla stessa madre l’umanità. in questa iniziativa vedo un cambiamento che fa sperare in un cambiamento di questo ordine mondiale in meglio
La scuola, i giovani, i veri “MAESTRI” , quelli che intendono ancora il senso profondo del loro ruolo, che vibrano di passione per l’umanità , nel senso etimologico del termine, che sentono il dolore proprio e altrui, e vivono nella comunità e per la comunità ! Ecco , questa iniziativa mette in evidenza che ancora si può credere nell’uomo, e nel valore altamente “politico” della Scuola , come palestra di senso civico.
Iniziative come queste sono necessarie e lodevoli … la scuola al di là’ delle ideologie e dei colori politici dovrebbe schierarsi per la pace . Non esistono vie di mezzo
Molti docenti di materie umanistiche arrivano da Università politicizzate, con Pendenza a sinistra, dove la preparazione specifica è di molto inferiore a quella dei Paesi Anglosassoni e di altre realtà.
Tutti ricordano l’italico18 minimo garantito, esami come “Storia del Fumetto” da prepararsi in una settimana quando per un “misero” esame complementare a Ingegneria, Medicina, facoltà scientifiche occorrevano almeno 4 settimane (esperienza diretta – sono ingegnere…).
Tutti ricordano la Storia “senza Foibe”, senza i crimini di certi gruppi partigiani rossi nel dopoguerra, il Tito slavo grande eroe, l’Istria…. ,
Da ex docente di materie tecniche ricordo i racconti dei miei allievi sulle ore di religione passate a parlare solo di Islam o sulle ore di storia, italiano e filosofia a parlare non di Benedetto Croce, non degli autori di Destra, a parlare della Shoah SOLO in veste antifascista, dimenticando le atrocità antisemite in Unione Sovietica e Oltre Cortina.
Paesi e dittatori comunisti come Cina, Cambogia, Cuba, Mao, Pol Pot, Castro e Che Guevara, Iran, Khomeini….. mai sentito dai miei allievi che i colleghi di sinistra gliene avessero parlato.
Le guerre del ‘900 dei paesi arabi contro Israele, gli accordi tra Islam e nazisti… Mai insegnate
Università come diplomifici che hanno comportato difetti di preparazione culturale unitamente alla necessità di “appoggiarsi” alle solite tessere di partito per avere il “posto assicurato”.
Ultima cosa: quanti insegnati “anonimi” Siete?
Perché nei collegi docenti si vota non alla unanimità – vorrei conoscere il numero di chi si è opposto a questo schifo che ricorda le leggi Razziali.
Quanti?
10.000?
Quanti sono i docenti in Italia che non aderiscono a questo nuovo 1938?
@Marco Leati. Il “noi” cui lei si rivolge genericamente è composto da molti soggetti. Difficile farli passare tutti, in blocco, per ignoranti con la laurea regalata in una tasca e la tessera del partito comunista cambogiano nell’altra. C’è innanzitutto la redazione di questo blog, che ha deciso semplicemente di invitare i colleghi sparsi per l’Italia a condividere in un unico spazio documenti sul genocidio in corso a Gaza. Come abbiamo scritto presentando l’iniziativa ‘Si tratta di documenti che hanno vario grado di ufficialità e unanimità, da quelli approvati dai collegi dei docenti a quelli sottoscritti da gruppi di docenti’. Difficile anche far passare queste variegate iniziative per l’imposizione di un pensiero unico (lasciamo pure stare il 1938).